Servizi

Denunce all’ispettorato del lavoro
Gennaio 7, 2019
Modifica condizioni affidamento e mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio
Gennaio 7, 2019
Show all

Divorzio congiunto

60,00

Sei separato e sono decorsi i termini di legge per chiedere il divorzio?

Puoi avanzare la tua domanda di divorzio anche senza l’assistenza di un avvocato. Scarica qui il tuo ricorso personalizzato.

N.B. Poiché sempre più Tribunali negano la possibilità di divorziare senza l’assistenza di un legale, è consigliabile rivolgersi preventivamente alla cancelleria competente per conoscere se vi siano delle preclusioni.

Descrizione

Innanzitutto, vediamo quando è possibile chiedere il divorzio.

  1. In caso di separazione giudiziale: è possibile divorziare dopo che siano decorsi 12 mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi dinnanzi al Presidente del Tribunale, senza che la sentenza che ha pronunciato la separazione sia stata impugnata (appello).
  2. In caso di separazione consensuale: è possibile divorziare una volta omologata la separazione dal Tribunale e decorsi 6 mesi dall’avvenuta comparizione dei coniugi dinnanzi al Presidente del Tribunale.
  3. In caso di separazione raggiunta mediante la procedura di negoziazione assistita: è possibile divorziare dopo che il p.m. ha comunicato il nulla osta o ha autorizzato l’accordo di separazione e sono decorsi 6 mesi dalla data certificata nell’accordo stesso.
  4. In caso di separazione conclusa innanzi all’ufficiale di stato civile: è possibile divorziare una volta che siano decorsi 6 mesi dalla compilazione e sottoscrizione dell’atto contenente l’accordo di separazione.

Oltre al decorso dei termini di legge dalla separazione, vi altri casi in cui è possibile chiedere il divorzio e precisamente:

  1. uno dei due coniugi è stato condannato per un reato per cui il nostro ordinamento prevede una pena pari all’ergastolo o superiore a 15 anni; in alternativa, per un reato – a prescindere dalla pena – individuati dall’art. 3 della legge sul divorzio (ad esempio, tentato omicidio ai danni del coniuge);
  2. uno dei due coniugi è cittadino straniero e ha ottenuto l’annullamento o lo scioglimento del matrimonio all’estero, o ha contratto un nuovo matrimonio all’estero;
  3. il matrimonio non è stato consumato;
  4. uno dei due coniugi ha visto passare in giudicato la sentenza di rattifica dell’attribuzione del sesso.

La procedura:

Per divorziare consensualmente, senza l’ausilio di un avvocato, ci sono due modi: il primo si svolge dinanzi al Tribunale Civile, previo deposito di un ricorso nel quale verranno indicate le condizioni del divorzio; il secondo consiste nella conclusione di un accordo dinanzi all’ufficiale dello stato civile del comune di residenza (di uno dei coniugi) o del comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio. Questa seconda procedura non è esperibile in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti. 
Inoltre, l’accordo, a differenza della procedura dinnanzi al Tribunale che solitamente lo consente, non può contenere patti di trasferimento patrimoniale (es. divisione di beni mobili).

Il divorzio davanti al Tribunale: in seguito al deposito del ricorso viene fissata un’udienza in occasione della quale il Giudice verifica se sussiste una possibilità di riconciliare i coniugi e, in caso negativo, richiede loro di confermare le condizioni della separazione già indicate nel ricorso. Seguirà la sentenza che dispone la cessazione degli effetti civili del matrimonio dopo la quale i coniugi saranno ufficialmente divorziati.

Il divorzio dinanzi all’ufficiale dello stato civile: le parti comunicheranno all’Ufficiale di stato Civile l’intenzione di divorziare secondo le condizioni tra di esse concordate.
L’atto contenente l’accordo viene compilato e sottoscritto immediatamente dopo il ricevimento della dichiarazione ed è equiparabile al provvedimento giudiziale emesso dal Tribunale. 
Al fine di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni in questione, l’ufficiale dello stato civile, una volta ricevute le dichiarazioni dei coniugi, li invita a comparire di fronte a sé a distanza di non meno di 30 giorni per la conferma dell’accordo (la mancata comparizione equivale a mancata conferma dell’accordo).

Recensioni (0)

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.

WhatsApp Assistenza Tecnica su WhatsApp